23 Mar Piazza di Pandola, dopo 18 anni partono i lavori per le barriere antirumore sull’autostrada: “Un risultato storico”
Dopo quasi due decenni di attese, incontri e interlocuzioni istituzionali, prende ufficialmente il via l’installazione delle barriere antirumore nel tratto del Raccordo Avellino-Salerno che attraversa la frazione di Piazza di Pandola. Un intervento atteso dai residenti fin dal 2007, quando l’attuale primo cittadino, Salvatore Carratù, era sindaco di Montoro Inferiore.
L’opera, che rappresenta un tassello fondamentale per la vivibilità del territorio, è entrata nel vivo dopo un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dal sindaco di Montoro, Salvatore Carratù, insieme al Comandante della Polizia Municipale e ai tecnici di ANAS. La verifica ha dato il via libera all’avvio di un cantiere che cambierà il volto del tratto autostradale che costeggia le abitazioni della frazione.
Un intervento da quasi un chilometro
Il progetto prevede la realizzazione di circa 970 metri di barriere antirumore lungo il Raccordo Avellino-Salerno. Non si tratta solo di una semplice installazione: l’intervento strutturale comprenderà anche la sostituzione delle barriere di sicurezza esistenti, il rifacimento dello strato di usura della carreggiata e l’adeguamento della segnaletica stradale.
L’obiettivo è duplice: ridurre drasticamente l’impatto acustico del traffico veicolare sulle abitazioni limitrofe, restituendo qualità della vita ai residenti, e migliorare gli standard di sicurezza di un’infrastruttura ad alta percorrenza.
Una lunga battaglia iniziata nel 2007
La notizia dell’avvio dei lavori assume un valore particolare se letta in prospettiva storica. La battaglia per la riduzione dell’inquinamento acustico in questa zona ha radici lontane.
Le prime richieste formali per un intervento strutturale risalgono al 2007, quando l’attuale sindaco Carratù era alla guida del Comune di Montoro Inferiore (prima della fusione che ha dato vita all’attuale Comune di Montoro). Negli anni successivi, il problema è stato costantemente portato all’attenzione dei tavoli tecnici nazionali, grazie anche al lavoro dell’allora assessore, l’architetto Michele Capuano, figura sempre presente presso la Commissione Grandi Opere del Ministero dei Lavori Pubblici.
Oggi, a distanza di 18 anni, quell’impegno amministrativo si traduce in un cantiere concreto.
La bonifica bellica e il ruolo del Genio Militare
Nelle prossime settimane, prima dell’apertura ufficiale del cantiere, è prevista una fase operativa di particolare delicatezza. Il Genio Militare dell’Esercito Italiano sarà coinvolto per effettuare una verifica propedeutica dei lavori.
L’attività preliminare consisterà in una ricognizione approfondita del tratto interessato per escludere la presenza di eventuali ordigni bellici inesplosi. Si tratta di una procedura standard, ma obbligatoria, che garantisce la sicurezza del sito prima dell’avvio delle operazioni di scavo e installazione. I lavori risultano già appaltati e pronti a entrare nel vivo non appena completata questa fase.
Le parole del sindaco Carratù
Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo, sottolineando la perseveranza dell’azione amministrativa.
“Tanto è stato l’impegno profuso nel corso degli anni da parte dell’amministrazione comunale – ha dichiarato Salvatore Carratù – oggi possiamo dire che il risultato è arrivato. ANAS ha caratterizzato l’opera. Essere amministratori è proprio questo: impegnarsi per il territorio anche se i risultati non si concretizzano nell’immediato”.
Un messaggio che sottolinea la lungimiranza necessaria nella gestione della cosa pubblica, dove i frutti del lavoro politico e burocratico maturano spesso su tempistiche lunghe, ma alla fine restituiscono benefici tangibili alla comunità.
In sintesi: cosa cambierà per i residenti
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Barriere antirumore: 970 metri di barriere fonoassorbenti.
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Sicurezza stradale: Sostituzione delle barriere di sicurezza e nuovo manto d’usura.
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Tempistiche: Opere appaltate, partenza imminente dopo bonifica bellica.
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Attesa: Richieste partite nel 2007; risultato ottenuto dopo quasi 20 anni di interlocuzioni.
