03 Ott Truffe agli anziani: a Montoro un incontro per imparare a riconoscere i raggiri e a denunciare senza vergogna
Nella chiesa di Santa Maria di Loreto, davanti a circa cento cittadini, il Comandante della Stazione dei Carabinieri Raffaele Pagano ha spiegato i metodi più usati dai truffatori e le strategie per difendersi
MONTORO – Un incontro per imparare a difendersi dalle truffe, ma anche un momento di confronto e di condivisione. Venerdì 2 ottobre, in occasione della Festa dei Nonni, la chiesa di Santa Maria di Loreto, nella frazione Torchiati di Montoro, ha ospitato un appuntamento dedicato alla prevenzione delle truffe ai danni delle persone anziane. All’iniziativa hanno partecipato circa cento cittadini, non soltanto anziani, a conferma di quanto il tema sia sentito dall’intera comunità.
Davanti a una navata gremita, il Maresciallo Capo Raffaele Pagano, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Montoro, ha illustrato le principali modalità con cui vengono perpetrate le truffe ai danni delle persone anziane, fornendo indicazioni utili per riconoscere i segnali di pericolo e adottare i comportamenti corretti.
I metodi più diffusi: dal finto avvocato al falso tecnico
Con un linguaggio chiaro e diretto, il Comandante ha passato in rassegna alcuni dei più ricorrenti modus operandi utilizzati dai truffatori. Tra questi, il finto avvocato o il sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine che contatta la vittima chiedendo denaro per un familiare in difficoltà, e le truffe messe in atto attraverso falsi tecnici che si presentano presso l’abitazione della vittima per eseguire presunti controlli o riparazioni.
Nel corso dell’incontro sono stati esaminati anche casi concreti, con particolare riferimento a episodi verificatisi recentemente nella provincia di Avellino. L’analisi delle modalità operative utilizzate dai malintenzionati ha permesso di evidenziare i principali “campanelli d’allarme” e le tecniche di manipolazione impiegate per raggirare le vittime, spesso basate sulla pressione psicologica e sull’urgenza indotta.
La partecipazione attiva dei cittadini
Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei presenti, che hanno interagito con il Comandante di Stazione condividendo domande, osservazioni ed esperienze personali. Alcuni degli anziani intervenuti hanno raccontato episodi di truffe subite o tentate, contribuendo a favorire un confronto diretto sul fenomeno e a richiamare l’attenzione sul fatto che nessuno può considerarsi completamente al riparo da tali raggiri.
Denunciare subito, senza vergogna: l’appello dei Carabinieri
In conclusione, è stato ribadito l’invito a non provare vergogna qualora si rimanga vittima di una truffa. Il senso di colpa, infatti, può favorire il silenzio e ostacolare la tempestiva richiesta di aiuto. È pertanto fondamentale rivolgersi immediatamente ai Carabinieri e denunciare quanto accaduto, poiché la tempestività dell’intervento può risultare determinante sia per l’individuazione dei responsabili sia per prevenire ulteriori episodi.
L’iniziativa di Montoro conferma l’importanza di una strategia di prevenzione che unisca le forze dell’ordine e la cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una rete di protezione sempre più efficace attorno alle fasce più vulnerabili della popolazione.
