28 Gen A tu per tu con Rocco Fierro, Presidente dell’ASD MONTORO TAURUS
Come è nata e da chi è nata l’idea di costituire una squadra di basket a Montoro?
L’idea è nata da me, dalla voglia di portare la pallacanestro a Montoro, un territorio che non aveva mai avuto una realtà cestistica. Successivamente, dopo diverse chiacchierate e confronti, ho coinvolto il vice presidente Pietro Paolo De Simone e il segretario Raffaele Guariniello. Insieme abbiamo deciso di dare concretezza a questa idea e trasformarla in un progetto vero, organizzato e duraturo.
Se non facciamo errori, è la prima squadra di basket nata a Montoro, giusto?
Sì, è corretto. Siamo la prima squadra di basket organizzata nella storia di Montoro. Questo rappresenta per noi un grande orgoglio, ma anche una responsabilità importante verso la città e verso chi ha deciso di credere nel progetto sin dall’inizio.
Qual è stata la sfida più grande nel trasformare un’idea in una squadra concreta?
La sfida più grande è stata sicuramente quella legata alle strutture sportive.
Da tre anni ci alleniamo e giochiamo come ospiti al PalaIrno di Baronissi, in attesa del PalaMontoro.
A questo si sono aggiunti gli aspetti burocratici, economici e organizzativi: costruire una società da zero non è semplice, ma grazie al lavoro di squadra e al supporto di chi ci è vicino siamo riusciti a creare una realtà credibile.
Come avete scelto i colori sociali, il nome e il logo, e cosa rappresentano?
Il nome Taurus richiama il toro dal nome stesso della città Montoro , simbolo di forza, identità e determinazione. I colori bordeaux e giallo oro evocano solidità, passione e ambizione, ispirandosi anche all’immaginario dell’antica Roma: disciplina, coraggio e senso di appartenenza. Il logo non è solo un segno grafico, ma un marchio identitario che unisce territorio, storia e spirito combattivo.

Ci sono progetti specifici di inclusione sociale o collaborazione con le scuole locali in cantiere per coinvolgere sempre più persone nel mondo del basket?
Lo scorso anno abbiamo avviato il progetto minibasket, coinvolgendo bambini e famiglie. Purtroppo quest’anno siamo fermi a causa della mancanza di strutture disponibili, ma il minibasket resta un punto centrale del nostro progetto. Appena ci saranno le condizioni, ripartiremo, perché crediamo molto nel valore educativo e sociale dello sport.
In quale campionato militate attualmente e quali sono gli obiettivi della squadra per la stagione?
Attualmente giochiamo in Divisione Regionale 3 (DR3) ed è il nostro secondo anno nei campionati FIP. Il primo anno lo abbiamo disputato in UISP, dove siamo riusciti anche a vincere la Coppa Interprovinciale.
Per chi non conosce le categorie, la struttura è: Serie C, DR1, DR2, DR3 (la DR4 in Campania non è attiva). Sotto i campionati senior ci sono i campionati giovanili, come l’Under 19.
Il nostro campionato è diviso in due gironi da 14 squadre: il nostro con Avellino, Napoli e Salerno, l’altro con Napoli, Caserta e Benevento. È un campionato molto competitivo, senza promozione diretta: si va ai playoff con incrocio tra i due gironi, e ogni turno è al meglio delle tre gare.
L’obiettivo stagionale è lavorare bene e provare a rientrare tra le prime otto per giocarci i playoff.
Quali sono invece gli obiettivi futuri e quali traguardi si vogliono raggiungere?
Il campionato è molto competitivo e vede la presenza di società con grande esperienza. Per questo sappiamo che il percorso richiede tempo, pazienza e tanto lavoro.
Vogliamo crescere anno dopo anno, senza fretta, costruendo il progetto mattoncino dopo mattoncino, senza focalizzarci solo sul risultato immediato. A tutti piace vincere, ma anche agli altri: ciò che fa la differenza è la solidità del lavoro.
Un ruolo fondamentale in questo percorso lo hanno i nostri sponsor, che non consideriamo semplici sostenitori, ma parte integrante del progetto.
Aziende locali importanti e aziende anche non del territorio, che hanno aderito al progetto, condividendo valori di etica, inclusione e appartenenza, e che ci permettono di portare avanti l’attività nonostante le difficoltà strutturali.
L’obiettivo futuro è continuare a crescere insieme a loro, consolidare la società, attivare il settore giovanile e, quando il percorso lo consentirà, puntare al salto di categoria in modo naturale e sostenibile.

