Storia e identità di un comune sparso tra antiche tradizioni e modernità
Montoro, conosciuto come Muntuorë nell’antico dialetto montorese e Montorë in quello moderno, è un comune sparso italiano di 19.403 abitanti situato in provincia di Avellino, in Campania. La sua particolarità? Non esiste una località centrale chiamata “Montoro”: il comune è infatti il risultato dell’unione di numerose frazioni, ognuna con una storia e un’identità propria, che un tempo formavano due distinti enti amministrativi: Montoro Superiore e Montoro Inferiore.
Un comune nato dall’unione di due realtà
Fino al 2015, il territorio era diviso in due comuni autonomi:
- Montoro Superiore, che comprendeva le frazioni di Aterrana, Banzano, Chiusa, Caliano, San Pietro, Sant’Eustachio e Torchiati (quest’ultima sede del municipio);
- Montoro Inferiore, che riuniva invece Borgo, Figlioli, Misciano, Piano, Piazza di Pandola, Preturo, San Felice e San Bartolomeo, con capoluogo a Piano.
Con l’unificazione, sancita dalla legge regionale n. 9 del 4 giugno 2015, è nato il nuovo Comune di Montoro, che ha fissato la sede municipale nella frazione Piano, in piazza Michele Pironti, mantenendo così un legame con la tradizione amministrativa di Montoro Inferiore.
Un territorio ricco di storia e natura
Il territorio montorese è attraversato dal torrente Solofrana, affluente del fiume Sarno, che ha rappresentato nei secoli una risorsa idrica fondamentale per l’agricoltura e l’insediamento umano.
Le origini di Montoro affondano le radici nella preistoria: i primi insediamenti risalgono al VI-V millennio a.C., come testimoniato dai ritrovamenti in una grotta nella località Aterrana, risalenti all’età mesolitica. Questi reperti, sebbene ancora in fase di studio, suggeriscono che la zona fosse già abitata da comunità dedite alla caccia e alla raccolta.
Dall’unità amministrativa alla divisione: le vicende storiche
Fino al 1829, Montoro era un unico comune, governato da un decurionato, un’assemblea locale tipica dell’epoca borbonica. Tuttavia, in quell’anno, una riforma amministrativa ne sancì la divisione in Montoro Superiore e Montoro Inferiore, una separazione che sarebbe durata quasi due secoli.
Durante il Regno delle Due Sicilie, Montoro faceva parte dell’Intendenza del Principato Citra, corrispondente all’attuale provincia di Salerno. Solo dopo l’Unità d’Italia (1861) il territorio fu annesso alla provincia di Avellino, ridefinendo i confini amministrativi che ancora oggi caratterizzano la zona.
Montoro oggi: tra tradizione e sviluppo
Oggi Montoro è un comune in crescita, che cerca di coniugare la sua identità storica con le esigenze della modernità. Le sue frazioni mantengono un forte legame con le tradizioni locali, dalla produzione agricola alle feste patronali che animano il calendario annuale.
L’unificazione ha portato nuove sfide, tra cui la necessità di razionalizzare i servizi pubblici e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, ma anche opportunità di sviluppo, come la promozione del turismo rurale e la riqualificazione delle aree verdi lungo il corso del Solofrana.
Un futuro da scrivere insieme
Montoro rappresenta un caso interessante di fusione comunale riuscita, in cui le diverse anime del territorio hanno trovato un punto di incontro. La sfida ora è costruire una nuova identità condivisa, senza dimenticare le radici che hanno reso ogni frazione un pezzo unico di questa affascinante realtà irpina.







