Montoro: un viaggio tra storia, fede e architettura
Tra le verdi colline dell’Irpinia, il borgo di Montoro custodisce un patrimonio storico e religioso di grande valore, testimone di secoli di dominazioni, terremoti e trasformazioni artistiche. Dal maestoso Castello Longobardo alle chiese barocche, fino al Santuario di San Pantaleone, ogni pietra racconta una storia.
Il Castello Longobardo: sentinella dei ducati
Arroccato su una collina a 320 metri s.l.m., il Castello Longobardo (o Castello di Montoro) domina ancora oggi il paesaggio circostante. Edificato dai Longobardi come baluardo difensivo tra il Ducato di Benevento e il Principato di Salerno, le prime testimonianze scritte risalgono al 1022, ma la sua origine è ben più antica.
Caduto in disuso nel XV secolo per l’avvento delle armi da fuoco, oggi si presenta come un affascinante rudere. Tra le strutture ancora riconoscibili spiccano una torre quadrata, una seconda torre di sei metri e l’imponente mastio, alto oltre quindici metri, oltre a resti di mura e un torrione cilindrico.
Chiesa dell’Annunziata: tra gotico e barocco
Cuore religioso di Piano di Montoro, l’attuale chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e San Nicola da Tolentino sorge dove un tempo si ergeva la Chiesa dell’Annunziata, menzionata già nel 1367.
Affidata agli Agostiniani nel 1471 per volere di papa Paolo II, subì profondi rimaneggiamenti tra il 1650 e il 1700, passando dallo stile gotico al romanico-barocco dopo i terremoti del 1688 e 1694. Una relazione del 1650 ne descrive le dimensioni originarie: 38 metri di lunghezza, 18 di altezza e 12 di larghezza. Per oltre due secoli ospitò la Congrega del SS. Sacramento, devota al culto eucaristico.
Monastero del Corpo di Cristo: da ospedale militare a residenza
Fondato nel 1577 per volontà di papa Gregorio XIII, il Monastero del Corpo di Cristo unificò l’antico ospedale militare di San Giovanni Gerosolimitano (probabilmente del 1179), la chiesa quattrocentesca del Corpo di Cristo e il priorato di San Cristoforo.
Danneggiato dal terremoto del 1694 e soppresso in epoca napoleonica (1807), divenne proprietà privata fino al XX secolo, quando il Comune lo riacquistò. Dopo i danni del terremoto del 1980, un lungo restauro ne ha recuperato l’originaria struttura barocca.
Santuario di San Pantaleone: rinascita neoclassica
A poca distanza dal castello, il Santuario di San Pantaleone sorge su un’antica chiesa medievale, citata per la prima volta nel 1282. Elevata a parrocchia nel 1480, cadde in rovina nel 1712, per poi essere ricostruita in stile neoclassico nel XX secolo.
Completato prima della Seconda Guerra Mondiale, il santuario fu arricchito con decorazioni interne nel 1950 e nel 1986 accolse le reliquie del santo, donate dall’Arcidiocesi di Benevento.
Un patrimonio da valorizzare
Montoro, con il suo intreccio di storia longobarda, spiritualità agostiniana e arte barocca, rappresenta un gioiello ancora poco conosciuto. Tra ruderi che sfidano il tempo e chiese che custodiscono secoli di devozione, il borgo irpino attende solo di essere scoperto.







